
Nel cuore della valle del Menotre, in Umbria, sorge un piccolo borgo costruito proprio attorno al fiume: si tratta di Rasiglia, pittoresco paesino, soprannominato la Piccola Venezia dell’Umbria. Conosciamo meglio questa perla della Valnerina.
Il magico borgo dei ruscelli: cosa visitare a Rasiglia
Rasiglia è una piccolissima frazione di Foligno, in Umbria. Si tratta di un borgo molto suggestivo, quasi fiabesco, con pochissimi abitanti, sorto nei dintorni di molte sorgenti d’acqua, tanto da meritarsi l’appellativo: “Piccola Venezia dell’Umbria”. Qui il tempo sembra essersi fermato, proponendo un passato ricco di fascino e bellezza.
Le viuzze del paese sono attraversate da ruscelli e piccole cascate che hanno favorito l’evoluzione di molte professioni legate all’acqua e la costruzione di fabbriche, gualchiere e mulini. La fonte principale che alimenta i canali del piccolo borgo medievale è quella di Capoverna, ai piedi del Palazzo costruito dalla Famiglia Trinci tra il XIV e il XV secolo.
Con il passare del tempo, Rasiglia è diventata un centro artigianale specializzato nella lavorazione, tessitura e tintura della lana e di altre fibre tessili. Durante una visita al borgo, non si può fare a meno di soffermarsi presso il Vecchio Mulino ad acqua, che dimostra il passato produttivo del borgo.
Il mulino può essere visitato anche internamente e, osservando la struttura ancora funzionante, è possibile capire come veniva impiegata l’energia idrica nella macinatura del grano e nelle altre attività.
Proseguendo verso il centro del paese, ci si imbatte nella Chiesa di San Paolo Apostolo, risalente al XV secolo, dove si possono ammirare meravigliosi affreschi e sculture di grande pregio. Altro luogo da non perdere è il Museo della lana, che fornisce ulteriori approfondimenti relativi alla storia e alle tecniche di lavorazione della lana, mostrando una collezione di strumenti e macchinari d’epoca che la dicono lunga sull’arte tessile del piccolo borgo.
La visita può concludersi con una passeggiata fino al Castello di Rasiglia, le cui rovine si trovano sull’altura che sovrasta il borgo medievale. Da questa posizione è possibile godersi una vista panoramica straordinaria sulla valle del fiume Menotre.
Rasiglia: feste, eventi e tanta tradizione
Il borgo umbro di Rasiglia non offre solo luoghi d’importanza storica e culturale, ma consente di percorrere sentieri suggestivi che accompagnano i visitatori nell’esplorazione di questa meravigliosa frazione.
Passeggiando per le vie del centro, si può sostare presso il Ponte dei Ponticelli, una costruzione in pietra da cui osservare i piccoli corsi d’acqua sottostanti. La magia continua, ammirando le abitazioni, sempre in pietra, molte delle quali sono state restaurate, conservando il loro antico prestigio.
Questo meraviglioso paesino diventa periodicamente teatro di manifestazioni ed eventi legati alla grande tradizione popolare umbra, attraverso rievocazioni storiche e religiose, sagre paesane e fiere dell’artigianato locale.
Nel mese di Settembre, Rasiglia celebra la Festa della Madonna delle Grazie , con tanto di processione e fuochi d’artificio. Verso la fine di Ottobre, in concomitanza con Halloween, vengono organizzati degli spettacoli teatrali, attività ludiche per coinvolgere i più piccoli e percorsi inquietanti per chi ama il brivido.
In Primavera, invece, il borgo accoglie la Sagra della Trota, un evento gastronomico dedicato a questo eccellente pesce d’acqua dolce, che popola i ruscelli della zona. Durante la fiera si possono assaggiare i piatti tipici a base di trota, magari accompagnati dai rinomati vini locali.
Il paesino umbro partecipa anche alle “Giornate del FAI di Primavera”, durante le quali è possibile visitare luoghi generalmente chiusi al pubblico, partecipando a visite guidate per scoprire i dettagli storici e culturali del borgo.
Il Presente Vivente di Rasiglia è sicuramente una delle manifestazioni più attese: nel periodo natalizio i residenti nel borgo indossano costumi d’epoca per ricreare le scene che rappresentano la Natività, in un’atmosfera magica che coinvolge tutti, adulti e bambini.
Siamo sempre alla ricerca di esperienze da vivere e di nuove mete da raccontare. Curiosi esploratori di nuovi posti attraverso la cultura enogastronomica.















Articolo Precedente
Articolo Successivo







